Il primo Centro Benessere mobile noleggiabile anche per brevi periodi.

BibioneMare smallElio Sartori è amministratore della Bibione Mare SpA (www.bibionemare.com). Non solo la sua società gestisce diverse strutture turistiche ma anche un porto. Welly ha fatto il suo ingresso nella struttura di Capalonga (www.capalonga.com). Un breve dialogo su turismo e investimenti, sulla capacità di rispondere alle esigenze di una clientela europea e la salvaguardia del territorio italiano, la vera ricchezza del turismo.

Come nasce l’esigenza di installare Welly, la SPA mobile?

“Welly rappresenta un servizio aggiuntivo che incontra perfettamente la domanda che ci proviene dalla nostra clientela nord europea. Il wellness è un servizio presente in tutte le strutture del Nord Europa, ma anche Austria, Croazia, Slovenia, e paesi dell’Est Europa. Chi opera nel campo dell’ospitalità non può che andare incontro ai desideri del proprio target di clienti. Welly quindi risponde ad un’esigenza culturale della nostra clientela. Il perché della scelta è data dalla sua funzionalità e versatilità. I moduli sono facilmente installabili e modificabili, si adattano perfettamente alle nostre esigenze”.

Quali sono le caratteristiche che hanno maggiormente influito sulla scelta di Welly?

“Tra le caratteristiche che ci hanno favorevolmente colpito di Welly, la prima è la sua risposta immediata alla nostra domanda di wellness. La possibilità di avere una SPA mobile è quanto cercavamo. Quindi la flessibilità del suo impiego e la possibilità di modularsi in merito alla domanda futura, evitando un investimento più oneroso e più definitivo con la costruzione di una SPA residente. Questo ci permette di “scommettere” con serenità sul futuro di questo investimento. La sua mobilità e facilità d’impiego diventa importante per ricollocarlo nelle nostre strutture dove c’è maggiore esigenza”.

La salvaguardia del territorio quanto è importante nella vostra offerta turistica?

“Per noi la conservazione del territorio è una nostra priorità. La nostra clientela è fidelizzata proprio perché uno dei nostri fondamentali è conservare e salvaguardare il territorio in cui si sviluppa l’offerta turistica. Avere dei servizi esclusivi, avere le comodità richieste da una vacanza non sono per noi in conflitto con la salvaguardia del territorio, anzi sono un valore aggiunto. In questo contesto la mobilità e la perfetta integrazione di Welly sono un plus fondamentale”.

Investire nel turismo oggi, quanto è difficile?

“Non possiamo negare l’evidenza che investire in Italia è complesso per diversi fattori, non ultimo una forte tassazione, così come evidenziato da molti studi anche di livello europeo. All’estero abbiamo una tassazione minore, però noi abbiamo l’Italia, il nostro valore aggiunto. Abbiamo territorio e cultura, una ricchezza che non può essere assolutamente tralasciata e su cui si deve investire. Questi due fattori sono un forte e costante richiamo nel campo del turismo e quindi per quanto difficile, ecco che investire è necessario. Occorrono anche idee innovative, come Welly che permette di limitare il rischio d’investimento.

Come è nato l’incontro con Welly?

“Nel campo dell’imprenditoria bisogna sempre lasciare aperta la porta a nuove idee. Il business deve avere come motore la curiosità per le idee innovative che devono rispondere a molteplici questi: domanda della clientela, servizi efficienti ma anche risparmio e capacità di adattarsi alla mutabilità delle esigenze. Investire significa comprendere i tempi che viviamo e decodificare quelli che si apprestano a venire”.

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